Fatti e cifre
Indicazione statistica
Ed infine ancora qualche indicazione statistica della Cassa pensione Novartis 1 che si può dedurre anche dal rapporto attuariale del perito: al 31 dicembre 2025 erano assicurate 9 520 persone (anno precedente: 10 251). Queste erano da paragonare con 13 318 aventi diritto ad una rendita (anno precedente: 13 552), dei quali 8 487 percepivano una rendita di vecchiaia, 260 una rendita d'invalidità e 4 067 una rendita vedovile. Altre 504 rendite in corso erano per orfani, figli d'invalidi e di pensionati. Il reddito medio di un pensionato ammontava a CHF 39 902 (anno precedente: 40 092).
Grado di copertura
Dal rapporto tra il patrimonio vincolato ed il patrimonio libero si ricava il grado di copertura. In base alla presentazione applicata dalle Autorità di vigilanza secondo l’art. 44 cpv. 1 OPP2 risulta un grado di copertura del 124.1%. Ciò significa che la situazione finanziaria è notevolmente migliorata rispetto all'anno precedente e che le riserve di fluttuazione del valore sono al loro livello previsto. Significa inoltre che la capacità di rischio della Cassa pensione Novartis 1 è illimitata nell'ambito della sua strategia di investimento. Il grado di copertura riflette anche i significativi aumenti del capitale di copertura delle rendite degli ultimi anni e gli accantonamenti
supplementari che hanno dovuto essere stanziati per finanziare gli apporti di compensazione in relazione all’ultimo adeguamento dell'aliquota di conversione (con effetto dal 1° gennaio 2022). Con tutte queste misure si è potuto di conseguenza tener conto dei bassi tassi di interesse che persistono da anni e dell'aspettativa di vita sempre in aumento.
Performance
Dopo un inizio d'anno positivo, nel 2025 i mercati finanziari hanno dovuto affrontare una politica commerciale statunitense imprevedibile e tensioni geopolitiche in Medio Oriente. L'aumento dei dazi doganali statunitensi annunciato ad aprile ha inizialmente causato un calo dei mercati, ma poi i mercati azionari globali si sono ripresi in fretta. Soprattutto i paesi emergenti hanno beneficiato dei prezzi stabili delle materie prime e di un aumento della domanda. Nel terzo trimestre, la Banca centrale europea (–50 pb) e la Fed statunitense (–25 pb) hanno abbassato i tassi d'interesse, rafforzando le aspettative di un «atterraggio morbido». I robusti utili delle aziende, soprattutto nel settore tecnologico e industriale, hanno sostenuto i corsi. La BNS ha abbassato il suo tasso di riferimento allo 0,5% a settembre e lo ha mantenuto a questo livello fino alla fine dell'anno. Nonostante questo allentamento, nel corso dell'anno il franco svizzero si è mostrato molto più forte rispetto alle principali valute, grazie agli afflussi di capitali e al suo ruolo di bene rifugio. Nel complesso, la crescita globale è rimasta solida. L'S&P 500 è salito di circa il 15%, lo STOXX 600 europeo del 9%, l'MSCI Emerging Markets del 12% e il TOPIX del 10%. I rendimenti dei titoli di Stato statunitensi a 10 anni si sono stabilizzati intorno al 4%, mentre le obbligazioni societarie hanno beneficiato di spread creditizi più ridotti. Nonostante
le tensioni geopolitiche, il 2025 si è rivelato un anno di resilienza, sostenuto da una politica monetaria espansiva e da una solida dinamica aziendale.
In questo contesto, le azioni hanno registrato la performance migliore con un +17,49%, seguite da investimenti infrastrutturali (+6,08%), investimenti alternativi (+4,58%), immobili (+4,16%), obbligazioni (+0,43%), liquidità (+0,13%), mentre le valute estere (–4,06%) hanno registrato una tendenza negativa. Nel complesso, il risultato YTD per la cassa pensione Novartis 1 è stato del 5,90%, superando il valore di riferimento del benchmark (5,71%) di 19 punti base.